Aevizol® Idrogel è una sostanza gelatinosa dotata di buona adesività per l’espletamento di varie funzioni.

  1. Riempie la tasca parodontale ostacolando l’infiltrazione dei residui alimentari.
  2. Effettua un’azione meccanica di contrasto alla formazione del biofilm batterico mediante chiusura della tasca parodontale.
  3. Attraverso l’azione muco-adesiva sigilla la tasca gengivale impedendo la diffusione batterica.
  4. Potenzia l’azione ancillare dell’antibiotico aumentandone l’efficacia tramite azione biomimetica dell’idrogel e dei suoi componenti polimerici.

La dose giornaliera di 1,2 mg rilasciata da Aevizol® Idrogel sopprime la carica batterica costituita prevalentemente da anaerobi indovati negli interstizi della tasca parodontale e nelle nicchie dell’adiacente tessuto osseo contribuendo alla riduzione della infezione.

Riduce le tasche parodontali favorendo la bonifica dell’osso peri-radicolare. I polimeri contenuti in Aevizol® inducono un aumento della biodisponibilità dell’antibiotico mediante l’azione sigillante svolta dall’idrogel.

L’uso di Aevizol® dev’essere preceduto da tutti i presidi in grado di eliminare il biofilm batterico dalla superficie implantare o radicolare.

Il prodotto è costituito da due componenti: il primo di aspetto bianco lievemente paglierino e viscoso contiene il principio attivo metronidazolo da disporre nel sito interessato, il secondo trasparente e ad elevata fluidità contiene la soluzione acquosa reticolante in grado di indurre un’azione plastificante a contatto con il primo.

Il composto così ottenuto ha consistenza più marcata e permette la sigillatura del sito impedendo infiltrazioni alimentari e allungando notevolmente il tempo di permanenza e di azione del metronidazolo ad almeno tre settimane.

L’idrogel

L’evoluzione segue percorsi imprevedibili, i materiali diventano più performanti e intelligenti, si studiano nuove terapie e quello che prima era impensabile lo abbiamo reso possibile.

Il prossimo passo dell’evoluzione non può essere previsto ma può essere ora impiegato per combattere la malattia parodontale.

Solo con una visione attenta e globale dell’interazione tra principio attivo, batteri e tessuti, un gruppo di ricercatori italiani ha potuto ideare un efficace prodotto ad azione topica per la risoluzione della patologia.

Per la sua realizzazione sono state adottate tecniche di laboratorio innovative, come impiegare medical grade di altissima qualità e rendere solubile e biodisponibile il metronidazolo.

Consapevoli di contribuire alla battaglia per sconfiggere la malattia, ci siamo fortemente impegnati a concretizzare un preparato dalle caratteristiche biochimiche e biomeccaniche uniche.

Aevizol® Idrogel è il più innovativo e tecnologico preparato per la terapia topica parodontale e perimplantare, e rispettoso di tutti i fondamenti della biocompatibilità.

L’esclusivo carrier idrogel interagisce con la componente acquosa dei liquidi biologici della tasca parodontale amplificandone l’efficacia e la reticolazione, particolarità esclusiva Aevizol®, compatta la propria componente “gel” stabilizzando il sigillo neoformato.

Il Carrier Idrogel di Aevizol® risulta quindi essere una condizione necessaria e indispensabile affinché il principio attivo possa sprigionare tutto il suo potenziale terapeutico.

Per l’alto grado di innovazione Aevizol® è conferito di Brevetto.

Modalità d’impiego

  • Effettuare un accurato debridement e aspirare i materiali rimossi.
  • Prendere la siringa con il mtn e, senza togliere il tappo rosso, far scorrere lo stantuffo su e giù qualche volta onde permettere la miscelazione del prodotto.Togliere il tappo, inserire l’ago corrispondente e introdurre il metronidazolo prestando attenzione a NON spingere l’ago in fondo alla tasca.
  • Inserire l’ago corrispondente alla siringa con il tappo blu ,applicare qualche goccia di sostanza reticolante all’interno della tasca retraendo l’ago fino al margine gengivale.
  • Attendere un paio di minuti affinché il gel si stabilizzi ( il consolidamento è quasi istantaneo).
  • Togliere l’eventuale eccedenza.
  • Non fare sciacquare e congedare il paziente, informandolo che non deve bere ne mangiare per 1 ora.
  • Richiamare il paziente dopo 7/20 gg. per il controllo.
  • Il paziente potrà effettuare una blanda pulizia con una spazzolino morbido già dal giorno successivo l’applicazione, prestando attenzione di non persistere troppo sulla parte trattata.

Studi clinici hanno dimostrato che l’efficacia di Aevizol® Idrogel è notevolmente superiore all’introduzione nella tasca di metronidazolo puro al 100%. La particolare formulazione di Aevizol® Idrogel svolge una azione essenziale per la risoluzione della patologia.

L’applicazione Aevizol® accorcia notevolmente i tempi terapeutici successivo all’utilizzo laser.

Aevizol® può essere altresì impiegato nelle fistole, negli ascessi parodontali e nelle alveoliti.

Non richiede particolari attenzioni per la sua conservazione. Conservare a temperatura ambiente.

Caratteristiche

Fra gli anni ottanta e novanta sono apparsi sul mercato dispositivi topici a rilascio di farmaci, nei quali il principio attivo perdeva la propria efficacia in poche ore, ciò era dovuto principalmente alla impossibilità da parte dello scaffold di rilasciare il farmaco in maniera controllata inoltre, una volta applicato, il prodotto si disperdeva velocemente. Il metronidazolo viene convertito dai microrganismi bersaglio nella sua forma attiva, che legandosi stabilmente al DNA ne distrugge la struttura inibendo così la replicazione. La conseguenza finale è la morte dei batteri. Per esplicare il proprio effetto terapeutico un principio attivo deve essere disponibile in una certa dose per un dato tempo in uno specifico posto. Pertanto sistemi per il rilascio controllato in grado di soddisfare questi requisiti devono essere opportunamente progettati così che il principio attivo possa essere ceduto in maniera mirata solo nel sito d’azione. Nella preparazione Aevizol®, la modalità di rilascio dipende dalle caratteristiche tecnologiche della propria formulazione (targeting o direzionamento). Il metronidazolo di Aevizol® presente sotto forma di particelle solide sospese, viene ceduto per dissoluzione attraverso la propria membrana dall’interno verso l’esterno con la susseguente dispersione. Il “sistema” Aevizol® è idrofilo e necessita della presenza in sito della componente acquosa dei fluidi biologici.

Le modalità di rilascio di Aevizol® Idrogel sono date dalle proprie caratteristiche tecnologiche di formulazione. I vantaggi di tale sistema sono:

  • Mantenimento del principio attivo a livelli terapeuticamente utili.
  • Eliminazione degli effetti collaterali.
  • Una sola applicazione e aumento della compliance del paziente.

Perchè Aevizol® utilizza il metronidazolo?

Il metronidazolo è un antibiotico che agisce principalmente sui batteri anaerobiotici Gram- i protozoi ed è antifungino. Entra nelle pareti cellulari batteriche e rompe il DNA inibendo la sua sintesi. Ha quindi un’effetto specifico sugli agenti patogeni che causano la malattia .Studi clinici hanno evidenziato  che il metronidazolo è attivo anche contro i bacilli resistenti a moltissimi farmaci, come i Bacteroides e i Gram positivi quali i Clostridi. È molto utilizzato in medicina. Pur essendo presenti con un basso numero, i ceppi batterici anaerobici condizionano in maniera importante la malattia. I presidi atti a eliminare il biofilm da soli, non sono sufficienti a sopprimere il livello batterico restante in situ. Il metronidazolo reso solubile in acqua, viene veicolato attraverso lo speciale carrier Idrogel di Aevizol® in modo costante, con una concentrazione ottimale e senza interruzioni per il tempo sufficiente affinché questo esplichi  la propria azione terapeutica. Non sono stati evidenziati casi di intolleranza al farmaco o di resistenza batterica in quanto il metronidazolo contenuto in Aevizol® agisce localmente senza alcuna implicazione sistemica. Il principio attivo in Aevizol® è presente con una concentrazione del 25%.

GALENICO-OFFICINALE Legge n.94 del 08/04 1998

La parodontite

La parodontite, è un’infiammazione dei tessuti parodontali, che determina una perdita d’attacco dei denti rispetto all’alveolo, con conseguente formazione di tasche parodontali, mobilità dentale, sanguinamento gengivale, ascessi e suppurazioni, fino alla perdita di uno o più denti.

Nella eziopatogenesi, la presenza di batteri patogeni non è l’unico fattore coinvolto nell’insorgenza della parodontopatia, saranno necessari anche cofattori locali (tartaro, affollamenti e dislocazioni dentarie, malocclusioni, odontoiatria “iatrogena”, concavità e profondità delle strutture morfologiche degli elementi dentali) e cofattori generali (malattie sistemiche, diabete, tabagismo, neoplasie, farmaci, alterazioni salivari), che vanno a modificare quella che è definita come suscettibilità alla malattia da parte dell’individuo.

Negli ultimi anni alcuni studi hanno messo in luce un possibile collegamento tra patologie circolatorie e infezioni orali di tipo cronico.

Tali studi sembrano confermare l’esistenza di un legame definito tra salute e stato generale dell’organismo, inoltre i lavori pubblicati sull’argomento tendono a stabilire una correlazione tra trattamenti parodontali e riduzione sistemica e vascolare del grado di infiammazione. L’elemento dentale è di certo un bene prezioso ed insostituibile pur considerando tutti i progressi fatti dalla moderna implantologia, quando possibile, è sempre preferibile mantenere un elemento naturale.